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Dopo Fattori e Monte Tondo continua il percorso di conoscenza del mio amato Soave! Trovare l’eccellenza non è difficile basta scorrere l’elenco delle aziende aderenti al progetto Soavecru ed il gioco è fatto. Soavecru è un’associazione nata per il rilancio del Soave alla quale aderiscono sedici aziende convinte delle grandi potenzialità di quel vino, la cui qualità, nel corso degli ultimi anni, è cresciuta in maniera esponenziale. Soavecru è un’associazione autonoma di piccoli produttori che lavorano valorizzando non solo ogni vigna ma anche il paesaggio circostante utilizzando tecniche a basso impatto ambientale, riducendo pressoché a zero l’utilizzo della chimica. Lo scopo dell’associazione (naturalmente) è fare gioco di squadra: ogni aderente è “obbligato” a mettere a disposizione di tutto il gruppo, le proprie sperimentazioni promuovendo così la crescita di tutti.

 Azienda vitivinicola Corte Adami

Prima conferitori e poi dal 2004 la scelta di vinificare in proprio le uve (Garganega e Trebbiano di Soave) provenienti dalla zona di Castelcerino (nella storica area del vulcano spento). Dei 36 ettari di vigneti di proprietà dell’azienda ne viene vinificata soltanto circa la metà. Anima dell’azienda è Andrea Adami che la conduce con passione, dai vigneti alla cantina. Da questi vigneti nascono il Soave Doc Vigna della Corte, Garganega in purezza con un leggero appassimento e vinificato solo in acciaio, il Soave Doc e il Recioto di Soave Docg. Come dicevo le aziende aderenti al progetto Soavecru credono molto nella tutela dell’ambiente e del territorio ed infatti la famiglia Adami ha installato un complesso fotovoltaico che rende l’azienda completamente autosufficiente dal punto di vista energetico. Corte Adami possiede anche vigneti nella Fattoria di Mezzo Monte, che ricade nell’area di produzione della DOC Valpolicella, dove si coltivano Corvina, Corvinone, Rondinella e Molinara per la produzione di Valpolicella DOC Superiore, Valpolicella DOC Superiore Ripasso e l’Amarone della Valpolicella DOC.

I Vini Degustati

Soave DOC Corte Adami 2011 (Garganega e Trebbiano di Soave)

Da vigneti di 30 anni! La fermentazione alcolica avviene in recipienti d’acciaio, a temperatura controllata, e il vino sosta a contatto con i suoi lieviti e le sue fecce fini per circa due mesi. Dopo tale data è posto in bottiglia e quindi stoccato per l’affinamento. Al naso salvia, mela, pera, fiori bianchi. Bella freschezza con una nota amarognola interessante nel finale per un Soave che si potrebbe definire didattico.

Soave DOC Vigna della Corte Adami 2010 (100 % Garganega)

Da vigneti di 40 anni. Dopo essere stata raccolta tardivamente (generalmente verso fine ottobre) l’uva viene pigia-diraspata e poi lasciata a criomacerare nella pressa per 10-12 ore, quindi delicatamente pigiata. La fermentazione alcolica avviene in vasche d’acciaio con una sosta sui lieviti per 30/35 giorni circa. Il vino rimane inoltre a contatto con le sue fecce fini per circa due mesi poi, una volta imbottigliato, è messo a riposo per 5-6 mesi prima di essere posto in commercio. Naso complesso di frutta matura e fiori bianchi. Nota acida bellissima e struttura importante.  Con il Vigna Corte Adami la didattica sale di livello e siamo al master post laurea!

Tenuta di Corte Giacobbe – Dal Cero

La cantina è situata alle pendici dei Monti Lessini, sono 20 gli ettari di vigneto di proprietà situati nel comune di Roncà; qui vengono coltivati Garganega e Trebbiano di Soave.  I fratelli Giuseppe e Dario Dal Cero con l’aiuto dei rispettivi figli sono coinvolti direttamente nel processo produttivo, seguendo tutte le fasi di lavorazione.  L’azienda produce vino in due regioni, Veneto e Toscana, rispettivamente nella Tenuta di Corte Giacobbe a Roncà e nella Tenuta Montecchiesi a Cortona, in Toscana. Fiore all’occhiello dell’azienda è il cru Runcata Soave impiantato nel 1935 da Augusto Dal Cero, nonno della generazione che oggi conduce l’azienda, poco prima della sua partenza per la guerra d’Africa.

I Vini Degustati

Tenuta di Corte Giacobbe – Dal Cero Vigneto Runcata Superiore 2010 (100% Garganega)

Impianti dai 10 ai 70 anni! Fermentazione a temperatura controllata (11-15°C) in botti grandi di legno. L’affinamento, della durata di 12 mesi, avviene in botti grandi da 20 ettolitri a temperatura controllata. Nel corso della maturazione, il vino rimane a contatto con le fecce fini. Dopo l’imbottigliamento, il vino riposa in bottiglia per 4 mesi prima dell’immissione sul mercato.

Naso complesso e intenso di frutta matura (mela cotogna, prugna, nespola) e fiori (camomilla), miele. In bocca non è mai banale, bellissima la freschezza e la sapidità. Grande struttura ed eleganza per un Soave che fa innamorare!

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Forse scoprirò l’acqua calda ma il Soave è uno dei vini bianchi più buoni d’Italia; può essere di una finezza e complessità uniche, il paradosso e che se ne parla troppo poco. Sono ormai lontani i tempi in cui era un bianco senza grandi pretese, leggero e privo di profumi. Sul finire degli anni ’90, grazie alla “Zonazione” (lo studio dei terreni con l’obiettivo di individuare quelli adatti a produrre i vini migliori) s’iniziò a lavorare con una nuova consapevolezza, vinificando la Garganega in purezza e aumentandone la struttura. Questo nuovo modo di intendere il Soave ha comportato una crescita esponenziale delle qualità, ed oggi, grazie ad alcune importanti aziende tra cui Fattori (Leggi qui) e Monte Tondo, il Soave può competere con i più grandi bianchi d’Italia e avendo la pazienza di aspettare l’evoluzione delle componenti minerali, anche con i grandi bianchi del mondo.

Azienda Agricola Monte Tondo
I venticinque ettari vitati di proprietà del grande Gino Magnabosco e della sua famiglia si trovano tra il Monte Tenda, il Monte Foscarino e il Monte Tondo (da cui il nome dell’azienda), una delle zone più vocate del Soave. Gino ha sempre avuto un sogno, fare il vino! Anche a costo di enormi sacrifici, una sorta di chiodo fisso che l’ha portato a reinvestire ogni guadagno (è stato anche operaio in fabbrica) nelle vigne. Oggi Monte Tondo è senza dubbio una delle cantine più importanti del Soave.
Montetondo e Soavecru
Soavecru è un’associazione autonoma di piccoli produttori, che lavorano in vigneto e in cantina per esprimere al massimo le potenzialità della Garganega e dei suoli vulcanici che contraddistinguono questa terra. Per farlo valorizzano la singola vigna situata nelle aree più vocate, rispettano la natura con l’obiettivo di preservare il paesaggio e rendere la viticoltura più sana. Consapevoli che da soli non si vince, hanno deciso di condividere esperienze e ideali. Ma quali sono gli ingredienti di Soavecru? Solo vigneti di proprietà nelle zone più vocate, solo tecniche a basso impatto ambientale, tanta ricerca in cantina per ridurre sempre più l’uso di additivi, tanta formazione per perfezionare il nuovo modello di Soave. Il vero segreto della ricetta, però, è confrontare le esperienze per creare uno spirito di squadra ancora assente nel territorio. Uno degli aspetti più innovativi di Soavecru, infatti, è l’obbligo, da parte di ogni aderente, di mettere a disposizione di tutto il gruppo le proprie sperimentazioni promuovendo così la crescita di ognuno. A dimostrazione di questo impegno i vini del progetto Soavecru saranno riconoscibili grazie al logo che riproduce le dolci colline del Soave e che verrà apposto su tutte le bottiglie.

I Vini degustati

Montetondo Soave Doc Classico 2010 (100% Garganega)

Giallo paglierino con riflessi dorati, consistente. Al naso si presenta abbastanza complesso, profumi fruttati (frutta tropicale ma anche pesca) poi erbe aromatiche (salvia). Buone morbidezze, acidità e sapidità; deve solo trovare un pizzico di equilibrio in più (forse anche a causa dell’annata) cosa che farà di sicuro in bottiglia; comunque abbinato ad un pesto alla genovese la bottiglia è finita subito e si sa che non c’è indicatore di bontà del vino migliore di questo!

Casette Foscarin Soave Doc Classico 2009 (90% Garganega e 10% Trebbiano di Soave)

Giallo paglierino con riflessi dorati, bella consistenza. Naso complesso, frutta matura, nocciola, baccello di vaniglia ma anche fiori (camomilla). In bocca si presenta morbido e con bella freschezza, sapidità e persistenza. Maledettamente interessante!

Foscarin Slavinus Soave Superiore DOCG Classico 2008 (100% Garganega)

Giallo oro, consistente. Grande complessità al naso, frutta matura e cotta, banana, uva passa, vaniglia e spezie. In bocca è molto equilibrato, con una bella sapidità e acidità. Un vino di una finezza incantevole! Nel corso degli ultimi anni è stato premiatissimo dalle guide (miglio vino bianco d’Italia per la rivista inglese Decanter, cinque grappoli Duemilavini, ecc.), come non essere d’accordo! Abbinato a dei Paccheri di Gragnano con zucca, gorgonzola e salsiccia, è un continuo versare!

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Sono innamorato dei vini bianchi provenienti dai suoli di origine vulcanica. Il colpo di fulmine è arrivato grazie ai vini dei Campi Flegrei  e ogni qual volta mi capita l’occasione di degustare  quella tipologia di vini, provo una particolare emozione e mi ci accosto sempre con grandi aspettative. Questa volta i suoli vulcanici sono del  Veneto, per la precisione siamo a Terrarossa di Roncà, un comune a est di Verona, al confine con la provincia di Vicenza. La zona di origine vulcanica è situata presso il monte Calvarina e i vini sono dell’azienda di Antonio e Giovanni Fattori.
La storia dell’azienda Fattori inizia, più di cento anni fa quando Antonio Fattori, classe 1888, decide che si può andare anche oltre la produzione di vino a esclusivo uso familiare.Per i primi impianti sceglie le pendici del Monte Crocetta a Terrossa e quelle del Monte Calvarina a Roncà. L’azienda passa poi in mano al padre degli attuali proprietari e dalla fine degli anni ’70 si arriva all’assetto attuale con Antonio e Giovanni Fattori (già, il nome Antonio ricorre spesso in famiglia…). Antonio Fattori, studi in enologia, si dedica alla ricerca e alla sperimentazione per raggiungere uno stile che sia sicuramente tipico del “Soave”, ma anche molto personale; a conferma di ciò basta assaggiare il Motto Piane Soave Doc per capire cosa intendo dire.

I Vigneti di Fattori

I vigneti Fattori si trovano su terrenidi natura basaltica, di solito neri, ma a volte anche rossi,ed è per questo motivo che la località dove ha sede l’azienda si chiama Terrarossa.
I vigneti sono situatitra i 150 ai 450 metri slm. La scelta non è casuale poiché, i mutamenti del clima richiedono di spostare il limite delle coltivazioni sempre più in alto per ottenere maggiore freschezza,concentrazione dei profumi, acidità e mineralità.
Ovviamente è l’uva garganega a farla da padrona, ma si coltiva anche la durella ed il trebbiano di Soave e due piccoli vigneti di sauvignon e pinot grigio.

Il progetto Valpolicella
I fratelli Fattori hanno deciso di investire nella Valpolicella con l’obiettivo di affiancare alla loro produzione esclusivamente “bianchista” anche due rossi, un Amarone e un Ripasso. A Montecchia di Crosara è stata acquistata una proprietà di 12 ettari in località Col de la Bastia (altitudine 400 metri). La tipologia del suolo (calcarei frapposti a basalti), uniti all’altitudine e alla costante ventilazione, creano le condizioni ideali per la Corvina.

I Vini degustati

Runcaris – DOC Soave Classico 2010
È il vino base dell’azienda, da uve 100% Garganega. Belle note di frutta, leggero e sapido,; non contiene solfiti aggiunti. E’ il Soave giusto quando vuoi un Soave!

Roncha – Bianco del Veneto IGT 2010
Da uve Garganega 50% (di cui il 5% da uva appassita per 5/6 mesi), Pinot Grigio 20%, Trebbiano di Soave 20%, Durella 10%. Davvero interessante questo vino di Fattori; Una bella intensità di profumi al naso: agrumi, mela golden, mentuccia e camomilla. In bocca ha una bella morbidezza e freschezza.

Motto Piane –  DOC Soave  2010
Da uve Garganega 100%, in appassimento per 40 giorni. Eccolo il vino del vulcano, da riassaggiare tra qualche anno quando acquisirà ulteriore complessità, virando su toni decisamente minerali. Dorato, grande consistenza (non poteva che essere così visti i 14,5°), grande complessità di profumi (albicocca disidratata, frutta esotica, vaniglia). Sa essere potente ma morbido allo stesso tempo, bella la freschezza  e la sapidità, così come la persistenza. Un grandissimo Soave.

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